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Grecia 2006

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Diario di viaggio

1° giorno 23 dicembre 2006

Arriviamo all'areoporto di Atene in perfetto orario con un volo low cost Easy Jet che è costato poco ma che è stato impeccabile. Prendiamo la metropolitana che in circa mezzora e al costo di €10 ci porta in città. La nostra fermata Platia Omonia (Piazza della Concordia), un secolo fa era il centro della vita ateniese, oggi è un moderno e traficato quartiere che manifesta segni di degrado (vecchi edifici da restaurare, strade sporche, senzatetto, ...). Ciò nonostante, non abbiamo nessun problema, ne con le persone, ne con l'albergo. Il "Marina Hotel" è un tre stelle prenotato su internet (venere.com) ai primi di dicembre. In due paghiamo un totale di € 135 per tre notti in una camera doppia con B&B. Il personale è molto cordiale e l'atmosfera natalizia (addobbi e musica) la fa da padrona nella hall. In confronto la camera non è un gran che, ma il rapporto qualità prezzo è più che buono. Una volta sistemati i bagagli in camera decidiamo di andare subito a fare un giro nella Plaka per ammirare l'acropoli dal basso. A piedi ci vuole circa un quarto d'ora, ma noi ci mettiamo molto di più a causa delle innumerevoli soste presso bancarelle, negozzietti e chiese ortodosse. Arrivata l'ora di cena, i ristoranti si preparano ad accogliere i turisti deliziandoli con le loro specialità. Ci sono molti locali tipici che propongono piatti tradizionali a prezzi contenuti. Ouzeri e taverne costano meno rispetto ai ristoranti, comunque ogni locale espone il menù con i prezzi, attenzione però, come vi avvicinate per leggere, un imbonitore cercherà di "adescarvi" e convincervi a fermarvi a mangiare lì. Scegliamo un locale con tavolini all'aperto apparecchiati con semplici tovaglie a quadri ( tipico di tutte le taverne). E' il 23 dicembre e, incredibilmente, mangiamo all'esterno. Sicuramente il riscaldamento fa la sua parte, ma la temperatura è comunque mite. Assaggiamo alcune specialità: mousakas ( sformato di melanzane, carne e besciamella), tzatziki ( salsa a base di yougurt greco, cetriolo e aglio), pesce spada e etc. Dopo cena facciamo ancora un giro nell'Atena by night e, passeggiando, torniamo in hotel.

2° gioro 24 dicembre 2006

Ci alziamo presto e, dopo una colazione che lascia un pò a desiderare, ci dirigiamo a piedi verso l'acropoli. Decidiamo di attraversare il mercato della carne che si snoda sotto ad un edificio. E' un incredibile susseguirsi di banchi colmi di pollame, agnelli, bracciole, ecc... E' un'esperienza da fare! Giunti all'acropoli rimaniamo piacevolmente sorpresi quando constatiamo, al momento di pagere l'ingresso, che oggi le visite ai monumenti e ai siti storici sono gratis! La via in salita porta alla porta Beulè, l'ingresso principale del sito. Poi si passa dai Propilei, dal tempio di Athena Nike e da altri resti che conducono alla spinata dove, ovviamente, il partenone la fa da padrone, ma anche l'Eretteo con il portico delle Cariatidi è di notevole impatto e rilevanza. Si possono osservare altri resti ma ci vuole molta fantasia perchè restano praticamente sole le fondamenta. La vista dal belvedere permette di contemplare la città da uno spettacolare punto di vista. All'estremità sud-orientale dell'Acropoli c'è il museo che espone solo reperti rinvenuti nel sito. Il versante sud, quello che si percorre uscendo, custodisce altri magnifici resti ( tra i quali il teatro e il tempio di Dioniso e l'Odeion di Erode Attico). E' inutile stilare un lungo e noioso elenco di resti e reperti, se si vuole approfondire questo aspetto consigliamo di consultare una guida approfondita di Atene ( noi abbiamo utilizzato "Atene e il Peloponneso" - guida oro TCI €24). Dopo aver pranzato a base di pane azzimo, mousakas e souvlakia ( spiedini di agnello) ci incaminiamo verso l'Agorà. Il sito è di notevole ampiezza e rilevanza storica. L'agorà era il fulcro della vita pubblica ateniese, il cuore pulsante della politica, della religione e dell'economia. Nella Stoà di Attalo ( completamente ricostruita a scopo esemplare) è stato allestito un ricco museo che espone pezzi risalenti a un periodo che va dal 3000 AC all'epoca romana. La storia di questi resti racconta le vicissitudini di questo sito. Anche qui, oggi, l'ingresso è gratuito. Usciti dall'Agorà ci prendiamo un tipico caffè Greco in uno dei tanti bar con vista su questo sito. Ci riposiamo un'attimo e poi andiamo a vedere gli euzoni ( guardie presidenziali che, con il tipico gonnellino a pieghe, le scarpe con il pon-pon, il cappellino e il fucile eseguono una marcia ritmata davanti al monumento ai caduti). Ovunque ci sono alberi di natale, addobbi, musiche e festoni. Camminare nelle zone pedonali significa fare lo slaloom tra bancarelle di souvenir, venditori di caldarroste e carretti colmi di kouloria (ciambelle) e dolci di vario genere. Decidiamo di fare due passi nel giardino nazionale, che si presenta ben curato e ricco di esemplari. Ceniamo in un locale non lontano dall'hotel e poi passiamo il resto della serata nella nostra camera rilassandoci e programmando le attività per l'indomani.

3° giorno 25 dicembre 2006 (natale)

Visto che oggi è tutto chiuso (siti, musei, monumenti, negozi, ... ) decidiamo di prendere la metropolitana ( €3) e andare a visitare il porto e la città del Pireo. Questa non offre molto, così andiamo a passeggiare sui moli nel porto turistico e, alle 11, decidiamo di fare un'escursione in aliscafo sull'isola di Egina ( € 18 A/R). Il paese si snoda sul mare e, risalendo strette viuzze in salita, si ramifica sulle alture. In pulman o taxi è possibile raggiungere Agia Marina, dalla parte opposta dell'isola, e da qui, in mezzora di cammino si arriva al tempio di Aphaia. Noi preferiamo rimanere ad Egina dove visitiamo la chiesa di San Nicola (sec XIV) costruita su un molo del porto, passeggiamo sulla spiaggia, risaliamo i promontori, mangiamo i pistacchi ( coltivati in loco) e ci sorseggiamo un caffe Greco... tutto ciò senza giacche nè maglioni ... la temperatura è primaverile! Alle 18 ci imbarchiamo e facciamo ritorno al Pireo, da qui la metro ci riporta ad Atene. Ceniamo vicino all'hotel in una specie di fast food che propone specialità Greche e poi andiamo a dormire perchè la giornata di oggi è stata "fisicamente provante"... abbiamo percorsa a piedi pressappoco ogni strada e via di Egina!

4° giono 26 dicembre 2006

Nonostante il centro di Atene e la Plaka siano estremamente turistiche, oggi (Santo Stefano) è tutto chiuso. Passiamo, dunque, la mattinata osservando da fuori i monumenti e i siti che avevamo tralasciato ( la Torre dei Venti, l'Agorà romana, la bibblioteca di Adriano, la porta di Adriano, il monumento di Lisicrate, ...), chiese e cattedrali. I ristoranti aprono per pranzo, quindi mangiamo e poi andiamo a comprare alcuni regalini in negozietti e bancarelle che man mano tirano sù le saracinesche. Tra i souvenir più gettonati possiamo annoverare: icone ortodosse, riproduzioni e copie di reperti esposti nei musei, oggetti di pelle e cuoio, portafortuna a forma di occhio o melagrana e l'Oizo (liquore del tutto simile a quello che noi chiamiamo anice). Torniamo in hotel dove, molto gentilmente, ci hanno permesso di lasciare i nostri bagagli in un ripostiglio prima di uscire. Riprendiamo la metro per l'areoporto e decolliamo alla volta di Milano con un pò di ritardo.

Guida utilizzata: "Atene e il peloponneso" guide oro TCI

 
   
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