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Sud Africa e Namibia 13 Agosto - 2 Settmbre 2007
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Diario di viaggio

Non so se il nostro è mal d'Africa o solo voglia di vedere un altro tassello di questo magnifico mosaico, fatto sta che siamo di nuovo qui, nel continente che fu la culla della vita.

1° giorno - 13 Agosto 2007

Partiamo da Nizza alla volta di Amsterdam e qui ci imbarchiamo sull'aereo che si porta a Cape Town. Atteriamo intorno alle 22, l'aereoporto è semi-deserto, piove e non ci sono navette per il vicino Road Lodge Hotel nel quale dobbiamo passare la notte. Ci rivolgiamo al desk della Hertz per sapere se gli risulta la nostra prenotazione per l'indomani e, dopo aver constatato che è tutto ok, la ragazza che ci ha fornito l'informazione si offre di darci un passaggio in macchina fino all'hotel.

2° giorno - 14 agosto 2007

Paghiamo un totale di circa 50 € per pernottamento più colazione più shuttle. La navetta ci porta al noleggio Hertz dove, senza trope complicazioni, compiliamo sul momento un'assicurazione supplementare per poter andare in Namibia. Il personale è cordiale e disponibile, peccato che al nostro rientro in Italia veniamo a sapere che proprio qui ci hanno clonato la carta di credito! Partiamo per Springbok, centro principale del Namaqualand, non lontano dal confine con la Namibia. La pioggia ci accompagna per quasi tutto il viaggio... ovviamente se non fosse così, non ci sarebbero quei magnifici pascoli verdi, piantagioni di agrumi e vigneti. Mangiamo al Cedar Inn Restaurant, un locale sulla strada a Clanwilliam. Arriviamo a Springbok nel pomeriggio inoltrato e, non trovando posto nei piccoli hotel, optiamo lo "Sprinbok Lodge & Restaurant" (circa 25 €), un complesso di una ventina di guesthouse gialle e bianche con camere senza pretese ma pulite; durante la notte la temperatura si fa piuttosto fresca. Nell'edificio che ospita la reception c'è anche un buon ristorante e un negozio che vende guide e minerali. Facciamo un giro a piedi per il paese, che non offre molto, ceniamo al Tipitips e andiamo a dormire.

3° giorno - 15 agosto 2007

Dopo aver mangiato pesce a colazione al Tipitips, partiamo alla volta della Namibia. Il confine è ad un centinaio di chilometri e, man mano che proseguiamo verso nord, il cielo si fa sempre più terso. Arriviamo verso le 10:30 alla dogana e perdiamo un po' di tempo, non per beghe o intoppi, ma semplicemente perchè la burocrazia esiste anche qui ed in Africa si prende tutto con calma e flemma. Agli sportelli, comunque, troviamo impiegati gentili e sorridenti che, vedendo il passaporto Italiano ci chiamano "World Champion"! Paghiamo circa 16 € di tassa sull'auto. Proseguiamo ancora un po' sulla strada asfaltata poi la abbandoniamo per dirigerci sulla C10 ad Ai-Ais, da qui in poi il nostro viaggio proseguirà, per circa due settimane, su polverose strade di terra battuta. Poco prima di arrivare nel campeggio (prenotato per e-mail alla NWR) incontriamo la prima specie di animale tipico della zona: la procavia, una sorta di marmotta dall'aspetto impertinente. Piantiamo la tenda, mangiamo nel ristorante e facciamo un lunga passeggiata nel letto (quasi completamente secco) del Fish River. Avvistiamo parecchi uccelli, soprattutto nei pressi delle scarse pozze d'acqua, e un notevole gruppo di babbuini. Tornati in campeggio, ci rilassiamo nelle acque termali della piscina.

4° giorno - 16 agosto 2007

Poco dopo essere partiti vediamo un kudo e poi preseguiamo verso il Fish River Canyon, attraversando terreni sempre più aridi e cieli sempre più azzurri. Il canyon è notevole, sia per dimensioni che per bellezza, vale veramente la pena andarci. Riprendiamo la strada alla volta di Ludertz e impala e struzzi a branchi accompagnano il nostro percorso. Decidiamo di non dormire in banale hotel del paese, ma di campeggiare su Shark Island, un isolotto collegato alla terraferma da un terrapieno, dove spendiamo circa 15 €. Il faro e il tramonto rendono tutto estremamente pittoresco... peccato che il vento frusterà la nostra tenda per tutta la notte! Ceniamo divinamente a base di pesce al Roumors Grill per circa 20 €.

5° giorno - 17 agosto 2007

Lasciando Ludertz costeggiamo la citta fantasma di Kolmanskop, che fù sede della società mineraria diamantifera CDM fino alla metà del secolo scorso. Lungo la B4 tra Ludertz e Aus facciamo una deviazione per andare a vedere i cavalli selvaggi del deserto: uno spettacolo curioso e decisamente affascinante. Dopo questa piacevole sosta dobbaimo riprendere il cammino perchè Sesriem è piuttosto lontano. A chi volesse dormire qui consigliamo di prenotare con largo anticipo, noi infatti, prenotando un mese prima, abbiamo trovato posto al Weltvrede Rest Camp, un campeggio accogliente che mette a disposizione dei turisti anche bungalows e un ristorante in uno scenario desetico, l'unica pecca è che si trova a più di 50 km da Sesriem. Beviamo qualche birra al baraspettando l'ora di cena (perchè si cena tutti insime... e solo se il pasto è stato prenotato per e-mail con largo anticipo!), il personale ci regala una performance di canti tipici e poi ci ritiriamo nella nostra tenda.

6° giorno - 18 agosto 2007

Ci alziamo alle 5.15, il deserto è ancora avvolto nelle tenebre, recuperiamo al ristorante la colazione al sacco e andiamo a Sesriem. Una volta sul posto paghiamo l'ingresso per Sussusvlei (17 €). Aspettiamo l'ora di apertura del cancello cercando di fare benzina, ma la pompa non funziona e cosi andiamo allo sbaraglio! Ci fermiamo tassativamente alla duna 45 che è la più fotografata al mondo... e non si stenta a crederlo! Risaliamo i sui 159 m di altezza e caminiamo sulla cresta. Dopo questa magnifica esperienza proseguiamo per Hidden Vlei, Dead Vlei e Sussusvlei, dove pozza di fango bianco secco circondate da dune rosse rendono questo paesaggio estremamente suggestivo. A dead Vlei si può andare solo con un fuoristrada, chi,come noi, a una macchina normale, può andarci con le navette. Al ritorno la pompa di benzina è ancora fuori servizio e così decidiamo di andare a fare il pieno a Solitaire. Ne approfittiamo poi per fare un bel giro panoramico sul Spreetshoogte Pass e sul Remhoogte Pass dove incontriamo branchi di capre e alcuni babbuini. I passi offrono un ampio sguardo su un' immensa zona desertica e rocciosa del Namib. Rientriamo alle 17.15 al Weltevrede Rest Camp dove ceniamo e pernottiamo.

7° giorno - 19 agosto 2007

Paghiamo circa 90€ per le 2 notti in campeggio, le cene e le bevande. Attraversiamo il Namib Naukluft Park alla volta di Walvis Bay, la strada serpeggia tra collinette rocciose e pianure sabbiose fino alla costa. Ciò che ci colpisce di più di questo paese è il porto naturale assediato da una miriade di fenicotteri. Andiamo poi verso nord sulla B2 alla volta di Swakopmund. Costegiamo l'oceano e, per la prima volta da quando siamo in Namibia, il cielo non è terso a causa dell'umidità che crea una cappa uggiosa. Un relitto di nave anticipa che quella più a nord è denominata Skeleton Coast. Decidiamo di fermarci ad Hentis Bay perchè offre varie possibilità di pernottamento. Scegliamo il De Duine Hotel (pulito, ordinato, buona cucina) e paghiamo circa 60€ per una doppia.

8° giorno - 20 agosto 2007

Arriviamo alla riserva delle otarie di Cape Cross (Cape Cross Seals Reserve) verso le 9 e lo spettacolo che offrono questi animali è meraviglioso. Otarie e sciacalli convivono stranamente insime condividendo spiaggie e scogli. Ci dirigiamo poi verso la Skeleton Coast vera e propria e attraversiamo tutto il parco (ingresso 17 €). Come ci allontaniamo dalla costa, il cielo torna ad essere nitido e l'aria secca. Entriamo nel Namib Naukluft Park (ingresso 9 €) e vediamo delle zebre e una wlwitschia, curiosa pianta del deserto che può ad arrivare ad avere 2000 anni. Sulla strada per Sesfontain incontriamo alcune abitazioni tradizionali costruite con sabbia, sterco di vacca, paglia e legno. A Sesfontain l'unica possibilità di pernottamento è il Fort Sesfontain Lodge e Safaris: scelta obbligata e costosa (spendiamo circa 75 € a testa in DBB). La sistemazione è decisamente suggestiva e accogliente. Prenotaiamo alla reception un tour presso un villaggio himba per l'indomani (70 €). Dopo la cena bambini e ragazzi del vicino paese ci offrono un semplici spettacoli di canti e danze tribali. Consigliamo di non pagare con carte di credito perchè ci sono elevate probabilità che vengano clonate.

9° giorno - 21 agosto 2007

Dopo colazione ci trovaimo con la nostra guida presso la reception e andiamo a comprare nel "market" alcun cose da portare in dono agli himba per essere accolti nel villagio (farina, marmellata, zucchero, tabacco da sniffo, ...). Poi, solo noi tre, con la nostra macchina, andiamo da questa tribù. Donne e bambini dal magnifico aspetto accolgono il nostro regalo e ci lasciano fare foto e riprese. Compriamo alcune statuine di legno fatte, ovviamente, a mano da loro e nel frattempo la guida fornisce risposte esaurienti alle nostre domande facendo anche da interprete. A malincuore, lasciamo il villaggio mentre gli uomini arrivano con le capre dal pascolo. Lasciamo la guida al Lodge e ci dirigiamo verso Kamanjab. Il paesino non ci convince, così optiamo per trascorrere la notte "fuori citta" all'Otjitotongwe Lodge. Bungalows e ristorante sono chiusi, quindi montiamo la tenda e la proprietaria ci fa avere, da degli inservienti, una cena calda cucinata da lei stessa.

Riferimenti

Guide utilizzate prima e durante il viggio:

  • Namibia "Lonely planet " EDT 4° edizione 2002
  • Sud Africa "Rough Guides " Avvalardi viaggi 1° edizione 2006
  • Namibia "Guide Polaris" 2006
  • Namibia "Map Studio " 2003 (indispensabie)
  • Western Cape "Map Studio" 2004
  • Africa centro e sud "Michelin" scale 1:4.000.000
  • Kalahari "Guide Polaris" 2001
  • Sud Africa "Guide Polaris" 2004
  • The best of Namibia "Globetrotter" NH 2004
  • This is Namibia " NH 1999
  • Sud Africa "Meridiani" 2002
  • Namibia " Meridiani" 2006

Hotel e ostelli:

Trasporti e compagnie per tour:

 
   
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