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Stati Uniti 2006

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Diario di viaggio

Venerdì 11 agosto

Dopo aver seguito l’avvicendarsi delle news della BBC sugli attentati sventati a Londra, finalmente è arrivato il momento di partire, anche se non sappiamo se il nostro volo ci sarà o meno dato che effettuiamo lo scalo proprio a Heatrow.
Dopo aver imbarcato tutti i nostri averi, compresi anche i bagagli a mano, per motivi di sicurezza, finalmente decolliamo. Arriviamo a Denver con quattro ore di ritardo e senza bagagli: grazie alla efficienza della British Airways le nostre valige sono rimaste a Londra. Non si sa quando arriveranno, quindi proviamo a modificare il nostro itinerario fermandoci un giorno a Denver in attesa dei bagagli, dovendo però rinunciare al parco naturale delle Rocky Mountain e al Dinosaur National Monument.
Dopo aver noleggiato una Saturn Ion presso la National, una compagnia di noleggio auto molto affidabile e seria, vaghiamo un po’ per la città in cerca di un Motel economico… lo troviamo! Forse ci siamo fatti attirare troppo dal modico prezzo, perché è molto sporco, con una porta precaria e con strana gente che gira attorno. Purtroppo non ricordiamo il nome quindi non possiamo sconsigliarvelo.

Sabato 12 agosto

La mattina, dopo una abbondante colazione all’americana a base di uova, salsicce, patate, peperoni, formaggio e pancake, visitiamo il “Denver Museum of Nature & Science” ( www.dmns.org $ 15 a persona ). Il museo è moderno, ampio, con un magnifico fossile di T-Rex all’ingresso. Si possono vedere un’ampia collezione di minerali, molti animali imbalsamati inseriti in ambientazioni ricostruite, una sezione dedicata ai nativi americani, una vasta raccolta di fossili, un percorso interattivo sulla salute del corpo umano e molto altro.
Proviamo poi a recarci in aeroporto per recuperare le nostre valigie, ma non ci sono e non si sa né quando né se arriveranno. Decidiamo allora di ricomprarci il necessario e continuare il nostro viaggio, alla faccia della British Airways. In periferia, dalle parti di Quebec street, troviamo un grosso centro commerciale con un enorme negozio di articoli sportivi: il Bass Pro Shops Outdoor world. Acquistiamo una tenda, due sacchi a pelo, uno zaino, un po’ di biancheria e una macchina fotografica: cioè tutto il necessario per il viaggio.
Presa l’Interstate 70 in direzione Utah, ci fermiamo in un bel motel in un paese minerario di nome Georgetown. Ceniamo in un vicino locale, dove una simpatica cameriera di origine italiana ci serve una squisita zuppa e dell’ottima carne di bufalo.

Domenica 13 agosto

Passiamo tutta la mattina viaggiando sulla Intestate 70. Arrivati dalle parti di Cisco prendiamo la statale 128 che costeggia il fiume Colorado dove due anni prima abbiamo fatto rafting. Il cielo è grigio ma non piove, il paesaggio e tipico da far west: non a caso è stato il set di molti film. Una volta arrivati a Moab ci rechiamo subito all’ Arches National Park dove facciamo la tessera Golden Eagle che permette l’accesso a tutti i parchi nazionali garantendo un grande risparmio. Il costo è di $50 ( informazioni su www.nps.gov ). Riusciamo ad anticipare di un giorno la nostra prenotazione al suggestivo Devil’s Garden Campground: vi consigliamo di prenotare dall’Italia con largo anticipo su www.reserveamerica.com. Facciamo spese in Moab, cittadina turistica che offre un sacco di attività e negozi; mangiamo da Wendy’s, forse la miglior catena di fast-food degli USA.
In serata facciamo il Broken Arch trail, breve sentiero che circonda il campeggio. Si possono vedere alcuni archi e la tipica vegetazione. Alle 9 ci rechiamo all’anfiteatro del campeggio dove i ranger tengono ogni sera lezioni sulla vita del posto.
 
Lunedì 14 agosto

Ci svegliamo attorno alle quattro. Dopo aver fatto colazione e atteso l’alba ci incamminiamo per il Devil’s garden Primitive trail. Questo percorso, lungo una quindicina di chilometri, tocca tutti gli archi della zona e permette la vista panoramica del parco. In particolare si può vedere il famoso Landscape Arch che è il secondo arco naturale della Terra per ampiezza. La fauna è abbondante, si possono vedere Jackrabbit, Cotton tailed rabbit, scoiattoli e altri piccoli animali. Nella zona è presente anche il coguaro ma bisogna essere molto fortunati: noi non ne abbiamo visto uno.
Nel pomeriggio andiamo al Dead Horse Point, che si trova vicino al Canyolands Nationl Park. Questo parco statale (ingresso 14$, non è valida la tessera) offre una delle maggiori viste panoramiche di tutti gli USA; secondo noi vale veramente la pena passare un po’ di tempo in questa zona.  

Martedì 15 agosto

Questa mattina tocca al Delicate Arch. Il sentiero parte dal Wolfe Ranch, costruito intorno al 1880, e dopo aver costeggiato delle incisioni rupestri si inizia la salita fino al fotografatissimo arco. In estate fa veramente caldo e non vi sono zone d’ombra lungo il percorso, vi consigliamo quindi di partire presto e di portarvi molta acqua. L’impatto visivo è notevole: l’arco di roccia rossastra si contrappone al blu del cielo.
Nel pomeriggio lasciamo questo parco e ci dirigiamo verso la prossima tappa: il Canyon de Chelly. Lungo la statale 191 ci fermiamo nei pressi di Blading a visitare un piccolo ma ben organizzato museo dei dinosauri. L’ingresso è economico, circa 2 $, e il personale è gentile e disponibile. Vi è anche un reparto sulla storia dei dinosauri vista attraverso Hollywood.   
Arrivati a Chinle cerchiamo un motel economico ma non ce n’è sono, il più abbordabile è il Thunderbird Lodge (104 $ la doppia) dove tra l’altro, partono anche i tour organizzati per la visita guidata dentro il Canyon de Chelly, e dove si può mangiare nel self-service.   

Mercoledì 16 agosto

Dopo aver fatto colazione, facciamo il biglietto per il tour di mezza giornata (circa 40$ a testa). Su un fuoristrada condotto da una guida indiana, percorriamo il letto del fiume dentro il canyon. Da questo percorso si vedono numerose antiche abitazioni degli Anasazi; i ruderi sono arroccati sulle pareti a strapiombo e si possono osservare le vie d’accesso scolpite nella roccia. Numerosi sono anche i disegni lasciati sulle parati da questo antico popolo. Durante la visita non mancano le occasioni per acquistare piccoli oggetti di artigianato navajo e per assaggiare il tipico pane fritto indiano. Finito il tour, saliamo immediatamente sulla nostra auto e ci dirigiamo verso la mitica Monument Valley.
Una strada da film “on the road”, con panorami indimenticabili, ci conduce fino all’ingresso del parco. Qui la tessera Golden Eagle non è valida, quindi bisogna pagare un biglietto da 5$ a testa. Per chi ama il campeggio come noi, è un’occasione da non perdere! Non ci sono motel nel parco, per cui la tenda è l’unico sistema per poter vedere il tramonto e l’incredibile alba della Monument Valley. Il costo della piazzola è di 10$, noi vi consigliamo quelle dal numero 24 al 31 o dal 56 al 64 perché godono della vista migliore. Vicino al campeggio vi è un piccolo ristorante, ma state attenti perché chiude molto presto e apre molto tardi.
Nel pomeriggio percorriamo la Valley Drive, una strada sterrata che parte dal Visitor Center e tocca tutti i punti salienti di questa stupenda vallata. Le tappe da non perdere sono sicuramente le Three Sisters e il Totem Pole, formazioni rocciose viste in molti film western.
Chi ha più tempo di noi, può prenotare anticipatamente delle visite a cavallo o in 4x4, questi tour guidati permettono di visitare zone del parco altrimenti inaccessibili.       

Giovedì 17 agosto

L’alba è fantastica. Cerchiamo di far colazione ma il ristorante è ancora chiuso, quindi, a stomaco vuoto, prendiamo la statale 163/160 in direzione Tuba City. La strada è desolata, si incontrano pochissime cittadine, perciò fate scorta di cibo e carburante. Arrivati vicino all’incrocio con la 89 ci fermiamo a Dinosaur Track, un piccolo spiazzo, dove degli indiani, con la scusa di farvi vedere alcune impronte di dinosauri, cercano di vendervi dell’artigianato locale, ma tutto sommato vale la pena perderci una decina di minuti.
La strada per il Grand Canyon South Rim non è un granché, l’unico punto che vale la pena di vedere sono le insenature del Little Colorado. Arrivati al Desert View inizia il vero e proprio Grand Canyon, i punti panoramici non mancano ma purtroppo la bellezza del luogo viene rovinata dal traffico e dai troppi turisti. Visitiamo la Watchtower, una vecchia torre panoramica, ma, secondo noi, non è un granché. Scattiamo alcune foto e decidiamo di andarcene: non ci piacciono molto i posti affollati e per giunta, due anni fa, abbiamo visitato il North Rim che a nostro giudizio è migliore.
Ci dirigiamo verso Page. Una volta arrivati mangiamo in un Burger King e cerchiamo un posto per la notte. I motel non mancano, noi scegliamo il “Budeget Host Economy Inn” per un costo di 55 $ e poi facciamo un giro per la città. La cosa che ci colpisce di più è il numero di chiese presenti: cattoliche, luterane, evangeliste ... in una via ne abbiamo contate almeno undici! Non mancano i negozi anche se di gente in giro non se ne vede molta.
Andiamo a Wahweap Marina che si trova a una decina di chilometri dalla città al confine tra Utah e Arizona per vedere se è possibile noleggiare una barca per il giorno successivo, ma il costo è elevato, così ripieghiamo su un tour guidato. 

Venerdì 18 agosto

Facciamo una colazione record da Denny’s e ci dirigiamo verso il Lake Powell, dove arriviamo con trenta minuti di anticipo per fare il check in al boat tour desk. Alle 9 parte il nostro tour, il Navajo Tapestry, che costa 54 $ a testa. La nostra gita dura tre ore e ci permette di vedere la diga del Glen Canyon, l’Under Antelope Canyon e il Navajo Canyon.
A chi ha più tempo suggeriamo di fare il Rainbow Bridge cruise (114$ a testa), della durata di circa sette ore e mezza che porta fino al Rainbow Bridge, e sicuramente vi consigliamo di non perdere il tour in jeep nell’Antelope Canyon, dove, intorno a mezzogiorno, filtrano i raggi del sole creando effetti spettacolari.
Nel primo pomeriggio ci rechiamo verso il Bryce Canyon seguendo la statale 89. Se passate a Glendale nell’ora di pranzo, fermatevi al ***, un ristorante da provare. Arriviamo nel parco verso sera, piazziamo la tenda al Sunset Campground ($ 10), mangiamo in un fast-food di nome Ruby’s e ci rechiamo subito al Sunset Point per goderci il magnifico tramonto.    

Sabato 19 agosto

Ci svegliamo presto per poter fare il Navajo/Queens Garden Trail senza patire troppo il caldo. Il sentiero discende fra le rosse guglie, negli stretti canyon crescono abeti altissimi che cercano di raggiungere la luce del sole. Questo percorso non è molto faticoso e permette in alcune ore di visitare buona parte del parco. Noi abbiamo visitato il Bryce Canyon due anni fa per cui ripartiamo in mattinata; per chi ha più tempo e consigliabile percorre la strada panoramica che porta fino al Ranbow Point e magari la sera assistere al rodeo che si svolge all’ingresso del parco.
Facciamo colazione e ci fermiamo per una breve visita al Visitor Center del Red Canyon, che, come si intuisce dal nome, è formato da una roccia rossissima. Ci dirigiamo verso il Coral Pink Sand Dunes State Park e, per strada, ci imbattiamo in una simpatica asta del bestiame, dove ci soffermiamo alcuni minuti. Raggiunto il parco, paghiamo l’ingresso e percorriamo, in mezzo alle dune di sabbia, un percorso naturalistico che ci permette di vedere la fauna e la flora del luogo. Troviamo anche alcune Moqui Marbles: singolari agglomerati ferrosi di forma sferica contenenti sabbia. In questa zona vi è anche un’area dedicata ai Quad.
La notte la passiamo in un campeggio nei pressi di Paria Station per il costo di 15$. Qua conosciamo un ragazzo molto simpatico che gestisce con la famiglia sia l’area campeggio che il vicino ranch. Affittano anche i Quad e si sono offerti anche per visite guidate della zona, ma noi abbiamo già tutto programmato quindi rifiutiamo.

Domenica 20 agosto

Ci svegliamo all’alba, e dopo aver fatto una veloce colazione ci rechiamo verso i Coyote Buttes: una remota zona dei Vermilion Cliff. Percorriamo la House Rock Valley Road per circa 35 km, fino a raggiungere il Wire Pass Trailhead dove parcheggiamo l’auto e da dove si parte per raggiungere la nostra meta: The Wave. Per chi avesse intenzione di visitare questa zona però deve pianificare la visita parecchi mesi prima perché è una zona a protezione totale e per questo vengono rilasciati solamente 20 permessi al giorno. Dieci si ottengono alla stazione dei Ranger di Paria River dove però è molto difficile trovare posti liberi; gli altri dieci vengono rilasciati su prenotazione dal sito internet dove però bisogna prenotare con largo anticipo. Le prenotazioni per il mese di agosto partono dal 1° maggio alle ore 20, noi abbiamo riservato due permessi alle 20.03 e alle 20.05 erano già esauriti tutti i permessi del mese.
Non esiste un vero e proprio sentiero, i Ranger vi rilasciano una piccola guida fotografica con dei punti di riferimento per potervi orientare nella zona. Vi sono anche le coordinate per il GPS che noi non possiamo utilizzare e per questo ringraziamo nuovamente la British Airways per non averci consegnato i nostri bagagli. Comunque il percorso non è molto difficile, il paesaggio è brullo con molte piante grasse ed è composto principalmente da particolari formazioni rocciose: i buttes ed i teepees. Finalmente arriviamo a The Wave. Questa piccola insenatura formata in migliaia di anni dall’erosione del vento è magnifica, la roccia rossa ad andamento sinuoso crea, con i raggi del sole e delle striature arancioni,  delle onde di sabbia. Scattiamo qualche centinaio di foto e ci godiamo il panorama per qualche ora. Il ritorno è più veloce, dato che conosciamo già la strada, e a malincuore in una oretta ci ritroviamo dall’auto.
Nel pomeriggio ripercorriamo la Hwy 89, ma stavolta in direzione Flagstaff. Per strada facciamo una piccola deviazione che ci porta al Wupatki NM e al Sunset Crater NM. Nel Wupatki NM è possibile vedere alcune rovine di pueblo, antiche abitazioni indiane risalenti intorno al 1100. Noi visitiamo le principali. Nel Sunset Crater NM si può percorre un sentiero che passa attraverso un letto di lava solidificata e dove si può osservare le conformazioni rocciose formate dall’eruzione dell’ormai spento vulcano. Vi sono anche alcuni sentieri che portano alla cima del cratere ma ormai è tardi ed il tempo non è dei migliori, ha iniziato a piovere.
Passiamo Flagstaff e percorriamo la Fwy 89 che porta a Sedona e va ad unirsi sulla Hwy 17 nei pressi del Mentezuma Castle NM. Questa vallata e molto bella e panoramica anche se parecchio frequentata, noi siamo solo di passaggio ma ci da l’impressione che fermarsi qui senza qualche prenotazione sia molto difficile. Arriviamo sulla Hwy ma qui, le indicazioni molto scarse, ci conducono al Montezuma Well, una fossa con all’interno uno stagno dove vivono forme endemiche di microflora e di invertebrati. Da vedere se proprio non sapete cosa fare.
Finalmente troviamo il Montezuma Castle, siamo vicini all’orario di chiusura ma riusciamo comunque a vederlo. Questa strano complesso architettonico si trova incastonato a strapiombo nelle pareti del canyon, non ci si può avvicinare molto ma si riesce a vedere abbastanza bene. Vi è anche un percorso che permette di osservare la flora e la fauna del luogo. Dopo qualche foto riprendiamo il nostro cammino verso Phoenix. Purtroppo l’ Hwy è bloccata, anche qui la domenica sera anno il problema del rientro! Decidiamo di fermarci nei pressi di Black Canyon City dove dormiamo in un discreto Motel a ceniamo al Bylers Amish Kitchen. La cena è a base di carne è squisita e il locale e il personale è molto accogliente.         
     

Lunedì 21 agosto

Facciamo sempre colazione al Bylers, anche la mattina si mangia benissimo. Prendiamo la Hwy 17 e in pochi minuti siamo dentro Phoenix. Mi ricordavo di aver letto che c’era un bel museo sulla preistoria ma evidentemente mi sbagliavo! Lo cerchiamo per un po’ senza risultato. Decidiamo di proseguire e prendiamo la Hwy 10 verso Tucson. Ci fermiamo al Saguaro NM parte est. Non è stato facile trovarlo perché anche le indicazioni sono scarse. La strada che porta al centro visitatori è sterrata e passa proprio in mezzo a questi enormi cactus, ed enormi è quasi un aggettivo riduttivo. Da vedere!  Anche qui come in quasi tutti i parchi naturali degli USA vi è un bellissimo sentiero naturalistico che porta in mezzo a questa strepitosa vegetazione e permette di conosce le innumerevoli piante e creature che popolano questa zona. Nelle vicinanze vi è anche l’Arizona Sonora Desert Museum, è uno zoo con la fauna locale ma noi decidiamo di non andarlo a vedere un po’ perché piove e un po’ perché a noi gli animali piacciono liberi.
Nel pomeriggio lasciamo il parco prendendo nuovamente la Hwy 10 e ci dirigiamo verso il New Mexico, ci fermiamo a dormire in un paese di nome Benson. Prenotiamo una camera in un Motel imparando a nostre spese che solitamente quando una camera costa poco solitamente è vicino ad una dove passano treni in continuazione. Ma comunque non impariamo la lezione perché ci capiterà altre volte nel corso del viaggio.

Martedì 22 agosto

In mattinata lasciamo Benson con la Fwy 90 e ci fermiamo per un tour guidato alle Kartcher Caverns SP che si trovano vicine ad un piccolo paese chiamato Gains Andrea. La visita dura circa 2 ore per un costo di circa 7 $ a testa. Le grotte sono belle e la particolarità è che sono tenute in maniera impeccabile, vengono addirittura lavati ogni giorno i camminamenti per non contaminare la l’habitat interno. In tarda mattinata proseguiamo il viaggio sulla Fwy 90 e poi sulla Fwy 82. Arriviamo a Tombstone all’ora di pranzo. Questa è la cittadina della famosa “sfida all’O.K. Corral” ed ancora oggi grazie a dei Stuntman è possibile rivivere i duelli e le sparatorie. Oltre all’ OK Corral vi sono anche altri edifici storici, come il vecchio bordello Bird Cage, il Cristal Palace Saloon ed il Big Nose Kate’s Saloon dove noi pranziamo. Il menù è limitato ma l’atmosfera del locale è sicuramente da provare, vi è anche un’area del saloon dove è possibile scattare fotografie vestendosi con abiti e ambientazioni d’epoca e un negozio di souvenir sotterraneo.
Nel pomeriggio proseguiamo per strade poco frequentate e segnalate fino a raggiungere il Chiricahua NM. Questa zona dell’Arizona è veramente desolata, ci siamo fermati  in una delle uniche aree di sosta per fare rifornimento e scorta di viveri dove però vendono più selle e accesori per i cavalli che altro: di automobili non se ne vedono molte.
In serata dopo aver piazzato la tenda nel campeggio del parco facciamo una camminata in vicini sentieri come il Bonita Canyon trail e il Silver Spur Meadow trail dove è possibile avvistare i Coatimundi. Rari animali simili a orsetti lavatori. Noi vediamo solo qualche uccello e una puzzola. Il sentiero non è molto praticabile perché e piovuto da poco e ci sono molti ruscelli da attraversare e sembrano anche molto sporchi; probabilmente non hanno la rete fognaria in questa zona! Comunque il parco merita una visita.

Mercoledì 23 agosto

Ci alziamo presto e dopo aver smontato la tenda facciamo il Bonita Canyon Drive, un percorso in auto dove si possono vedere le strane formazioni rocciose formate da depositi di cenere vulcanica che caratterizzano questo parco. Il panorama dal Massai Point è molto bello anche se rovinato dalle miriadi di moscerini e zanzare, resistiamo qualche minuto dopo di ché proseguiamo il nostro viaggio verso il New Mexico. Prendiamo una scorciatoia sterrata che dovrebbe farci guadagnare un po’ di tempo per raggiungere la Hwy 10 e passa anche nei pressi del Fort Bowie. La strada è panoramica anche se non in buone condizioni, il forte non lo visitiamo perché scopriamo che non esiste! E’ rimasta solo qualche pietra.
Oggi, per rimanere nella nostra tabella di marcia, ci tocca fare molti chilometri. Percorriamo tutta la Hwy 10 fino ad El Paso in Texas. Qui le strade sono molto caotiche e trafficate. Passiamo nel centro della città dove vediamo le recinzioni pattugliate in continuazione con il Messico. Vorremo fermarci qualche minuto in centro ma non troviamo nessun parcheggio ed inoltre la zona dei negozi non ci sembra molto sicura.
Proseguiamo sulla Fwy 62 dove veniamo fermati da gentili poliziotti della guardia di confine per controllare se a bordo abbiamo qualche clandestino. Finalmente arriviamo nelle Guadalupe Mountains dove poco dopo raggiungiamo Whites City. Decidiamo di andare subito alle Carlsbad Caverns, e fortunatamente siamo in tempo per la visita guidata all'imbocco delle grotte, da dove all'imbrunire escono qualche milione di pippistrelli. Lo spettacolo è impressionante, per un ora continuano a uscire pipistrelli, che si dirigono come una colonna di fumo all'orizzonte. Torniamo nel piccolo centro di Whites City, dove però l'unico motel ha un prezzo esorbitante perciò optiamo per il campeggio. Quando montiamo la tenda è già buio, il campeggio è deserto, siamo soli. Il bagno è impraticabile e pieno di insetti. L'atmosfera è da film horror, ci sono giostre abbandonate che cigolano, distributori automatici vuoti ma ancora accesi, e per finire ci svegliamo nel cuore della notte con un branco di coyote intorno alla tenda. Whites city rv park $22,5 a piazzola, meglio che Gardaland.

Giovedì 24 agosto

Ci svegliamo all'alba e facciamo colazione nel ristorante del vicino Motel, il cibo non è il massimo ma facciamo una simpatica chiaccherata con un cliente abituale sui pesci che si possono pescare in Italia. Cioè in confronto agli States: nessuno. In mattinata ci rechiamo nuovamente alle CarlsBad Caverns e facciamo un bellisomo tour nelle grotte, visitiamo la Natural Entrance e la Bigroom (che è veramente big). L'ingresso è gratuito e ne vale veramente la pena. Ci sono anche altri tour molto più avventurosi ma devone essere prenotati molto prima. Ci rimettiamo alla guida sulla Fwy 285 e ad Artemisia prendiamo la Fwy 82, una strada panoramica che attraversa un lungo tratto della Lincoln National Forest sulle Sacramento Mts. Arriviamo ad Alamogordo, città nota per la base militare, infatti vediamo subito aerei militari e i famosi Stealth. Troviamo posto per la notte al Budget 7 Motel e dopo aver mangiato in un fast-food andiamo a dormire.

Venerdì 25 agosto

Dopo aver fatto una sostanzioso colazione a base di omelette ci rechiamo a visitare il deserto di White Sand. Purtroppo la nostra visità dovrà essere più breve in quanto nei giorni scorsi vi è stata un'alluvione e le strade sono impraticabili. Il paesaggio è spettacolare, dune di sabbia bianchissima in contrasto con il blu del cielo, e a rompere questa monotonia di colori ci si mette solo il verde di qualche pianta di yucca. Vaghiamo tra le dune per più di un'ora. Incontriamo due ragazze che cercano di imparare il Sand Surf, senza però molto successo. Sulla strada asfaltata, noto un serpente, ci fermiamo subito a fotografarlo e cedo alla tentazione di prenderlo per la coda, scoprendo in seguito che si trattava di un pericoloso serpente a sonagli. Nel pomeriggio visitiamo lo SpaceCenter di Alamogordo (www.spacefame.org), un bel museo contenente numerose attrezzature usate per "la conquista dello spazio". Qua Elena rimarrà affascinata da una macchina per dimostrare la teoria di Bernulli. Ci rimettiamo in marcia sull Fwy 380 e in seguito sulla Hwy 25. Raggiungiamo finalmente Albuquerque dove dormiamo per 25$ in un Motel scandaloso dove non c'è neanche la luce (intanto siamo sulla 66 e per il sogno americano possiamo anche stare al buoi).

Sabato 26 agosto

Facciamo colazione con Tacos piccanti e caffè. Percorriamo la Hwy 40 che in alcuni tratti riprende la vecchia 66 e raggiungiamo il parco naturale di El Malpais. Qui facciamo un'escursione a piedi e ci addentriamo in un cunicolo vulcanico, dove Elena cade rischiando di rompersi le ossa (anche questa volta ci è andata bene). A pochi chilmetri visitiamo la Ice Cave, una piccola cavità dove, per qualche strano fenomeno naturale si trova del ghiaccio perenne. Da qua parte anche un sentiero che ci porta sulla cima del Bandera Volcano. Il percorso è bello, anche se la vista del vulcano non è granchè. Diamo un'occhiata anche al El Morro, una parete di roccia piena di iscrizioni, le scritte però sono di recente esecuzione e non hanno veramente niente di interessante. Da evitare. La sera mangiamo e dormiamo al 66 Motel (2105 east navajo blvd. Holbrook AZ 86025).

Domenica 27 agosto

Solita colazione e partiamo subito per la visita della Pietrified Forest.

pranzo al Buger King nei pressi di Shiprock

Pietrified Forest NP

Dormiamo Mesa verde camp ground (www.visitmesaverde.com)

Lunedì 28 agosto

Mesa verde tour balcony house 2p 6$

dormiamo mountain view lodge (117 North Taylor Gunninson CO 81230) $ 54,12 2p

Martedì 29 agosto

Florissant fossil beds np, woodland park (rocky mountain dinosaur resource center) (www.rmdrc.com)

Dormiamo a colorado springs $ 50,89

Mercoledì 30 agosto

centro commerciale denver

Giovedì 31 agosto

ritorno aereo

 

Guide utilizzate:

"USA il sud ovest" guide Dea

"Hiking and Exploring the Paria River" 4th Edition Kelsey

"50 best short hikes in Utah's National Parks " Ron Adkison Wilderness press

"Usa i parchi nazionali dell'ovest" Insight Guides il Sole 24 Ore

"Arizona Grand Canyon " Insight Guides il Sole 24 Ore

Mappe utilizzate:

"Recreational map of Colorado" GTR Mapping (www.gtrmapping.com)

"Recreational map of Arizona " GTR Mapping (www.gtrmapping.com)

"Western United States " Rand McNally(www.randmcnally.com)

 
       
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